20
Ott '17

REGISTRAZIONE TARDIVA DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE E SANATORIA EX TUNC

"In tema di locazione immobiliare (nella specie per uso non abitativo), la mancata registrazione del contratto determina, ai sensi dell’art. 1, comma 346, della l. n. 311 del 2004, una nullità per violazione di norme imperative ex art. 1418 c.c., la quale, in ragione della sua atipicità, desumibile dal complessivo impianto normativo in materia ed in particolare dalla espressa previsione di forme di sanatoria nella legislazione succedutasi nel tempo e dall’istituto del ravvedimento operoso, risulta sanata con effetti “ex tunc” dalla tardiva registrazione del contratto stesso ..." (Cass. Civ., Sez. III, 28 aprile 2017, n. 10498).

20
Ott '17

APPALTO - RESPONSABILITA’ DEL COMMITTENTE - DECADENZA 

La Suprema Corte si è ultimamente (Cassazione civile, sez. II, 17/10/2017 n. 24486) pronunciata sul termine di decadenza per la denuncia dei gravi difetti dell'opera appaltata previsto dall’art. 1669 c.c., precisando che lo stesso decorre dal giorno in cui il committente (o l'acquirente) abbia conseguito un apprezzabile grado di conoscenza obbiettiva della gravità dei difetti stessi e della loro derivazione eziologica dall'imperfetta esecuzione dell'opera.

13
Giu '17

Separati in casa: niente omologa dell’accordo di separazione

Il Tribunale di Como con la sentenza del 6 giugno 2017 rifiuta di omologare l’accordo di separazione di due coniugi che vogliono continuare a coabitare nella casa familiare per ragioni di convenienza economica.

22
Mar '17

Negoziazione assistita e separazione: cessione di immobile senza notaio

Il Tribunale di Pordenone con il decreto del 17/03/2017 stabilisce che ai fini della trascrizione degli atti di trasferimento immobiliare, eventualmente contenuti in un accordo di negoziazione assistita, non è necessaria l’ulteriore autenticazione delle sottoscrizioni da parte di un pubblico ufficiale.

28
Feb '17

Assegno di mantenimento e opponibilità in compensazione

Il Tribunale di Taranto con la sentenza 22/02/2017 n° 522 affronta il tema dell’opponibilità in compensazione dell’avvenuto pagamento di somme a titolo di alimenti da parte dell’obbligato di grado anteriore (nello specifico i nonni paterni), rispetto al credito vantato e preteso dal coniuge separato, la moglie, la quale versa in stato di bisogno nei confronti del marito. Il debito a titolo di mantenimento non può, ipso iure, estinguersi in capo all’ex coniuge per la parte corrispondente all’avvenuto pagamento di somme da parte di ascendenti a titolo di alimenti ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 433 c.c.

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